Triplo femminicidio: SAKINE-ROJBIN-LEYLA assassinate a Parigi nel 2013, Questa impunità deve finire! Invito a manifestare sabato 12 gennaio 2019 Parigi-Gare du Nord, ore 10:30

Il 9 gennaio 2013, tre militanti e femministe curde, Sakine CANSIZ, Fidan DOGAN e Leyla SAYLEMEZ sono state selvaggiamente uccise nel cuore di Parigi dai servizi segreti turchi, nei locali del Centro d’informazione del Kurdistan.

La nostra rabbia e il nostro dolore sono intatti. Condanniamo il loro assassinio e non smettiamo di protestare contro le istituzioni francesi e i governi che si sono succeduti, che non hanno ancora agito perché giustizia sia fatta mentre gli autori dei delitti e chi li ha finanziati sono ben conosciuti.
Da ormai 6 anni il popolo curdo e chi gli è solidale si battono perché la verità venga alla luce e il ruolo giocato dal governo turco svelato. Il 17 dicembre 2016 il presunto assassino è morto e questo fa sì che il processo,
che era previsto per il 23 gennaio 2017 davanti alla Corte d’assise, non abbia potuto avere luogo. Questo processo si sarebbe dovuto tenere molto prima se la giustizia francese fosse stata più diligente, se avesse preso in considerazione il carattere politico di questo crimine e la gravità dello stato di salute di Güney, nota sin dal suo arresto. Posticipando la data del processo la Francia ha perso un’occasione cruciale di giudicare un crimine politico avvenuto nel suo territorio.

Questo attacco disumano nei confronti di tre militanti e femministe curde, Sakine CANSIZ, Fidan DOGAN e Leyla SAYLEMEZ rappresenta un attacco contro il coraggio e l’esistenza di tutte le donne.
Noi sappiamo che questo omicidio e l’impunità di cui ha beneficiato l’assassino e di cui beneficiano sempre i finanziatori del crimine sono degli attacchi alla
lotta delle donne per la libertà, l’uguaglianza, la giustizia e la democrazia.

Sappiamo che tutti i tipi di violenza contro le donne sono politici e ideologici.

Attraverso Sakine, Rojbin e Leyla noi commemoriamo tutte le donne che sono state assassinate, da Dulcie SEPTEMBER a Berta CACERES in Honduras, a Marielle FRANCO in Brasile per colpa di un ordine patriarcale attraverso ogni tipo di violenza maschile, di guerra, terrore statale, di occupazione e di sfruttamento.
È la loro memoria che ispira la nostra volontà irremovibile di mettere fine al femminicidio.
Noi lanciamo un appello a tutte le donne a partecipare alla grande marcia contro l’impunità e perché sia finalmente fatta giustizia per Sakine, Rojbin e Leyla.

Tre donne, tre generazioni, tre militanti per la pace, assassinate a Parigi, l’impunità non deve trionfare!

I primi firmatari: Donne Solidali, Marcia Mondiale delle Donne, Rete Femminista « Ruptures », Coordinazione Francese per le Lobby Europeee delle Donne (CLEF), France-Kurdistan, Unione delle Donne Socialiste (SKB), Laurence Cohen-Senatrice della Valle della Marna e vice presidente della delegazione per i diritti delle, Danielle Simonnet –Coordinatrice del Partito di Sinistra, Halima MENHOUDJ-Assistente al Sindaco in carica della cooperzione decentralizzata, della solidarietà internazionale, Il Collettivo Libertario Antisessista, Catherine Samary- Femminista Alter-globalista , Fabienne Lefebvre- Consigliera municipale e territoriale di Vitry-sur-Seine, Crysis Caporal- eletta Ecologista Femminista, La Lega delle Donne Iraniani per la Democrazia (LFID), Collettivo degli Amazighs in Francia, Movimento giovani comuniste di Francia (MJCF), La lega dei diritti dell’uomo(LDH)

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