Solidarietà con i migranti in sciopero della fame rinchiusi nel Centro di Detenzione Amministrativa in Francia

Cari amici rinchiusi nel Centro di Detenzione Amministrativa di Lyon Saint-Exupéry (Francia), abbiamo letto il vostro appello. Abbiamo saputo dello sciopero della fame che avete iniziato sei giorni fa per lottare contro le vostre inaccettabili condizioni di reclusione nelle quali siete rinchiusi.

Grazie alla dichiarazione pubblica che avete scritto abbiamo saputo del vostro calvario al CRA: violenze fisiche e psicologiche, insulti quotidiani e umiliazioni, assenza di cure mediche, scarsità di cibo, isolamento e confinamento. Ci dite che i responsabili di questi abusi sono le forze di polizia. Vi crediamo perché le forze poliziesche sono la rappresentazione e l’emanazione perfetta delle politiche migratorie razziste dei nostri Stati. Condanniamo anche l’ipocrisia dei nostri governi, che quando accadono eventi tragici pronunciano falsi discorsi umanitari solo per pulirsi le coscienze, senza mai farsi carico di alcuna responsabilità.

Queste politiche sono una grande menzogna, sono implacabili e consentono di fare profitti sui migranti; è per questo che capiamo e sosteniamo le vostre azioni di protesta.

Come donne internazionaliste della regione autonoma del Rojava, abbiamo pensato e ripensato alle differenti forme che assumono i confini, sia fisiche sia mentali. Leggendo il vostro appello ci siamo ricordate, ancora una volta, quanto odiamo questi confini e quanto vorremmo che cadessero, che venissero distrutti o bruciati.

Cari amici del Centro di Detenzione Amministrativa di Lyon Saint-Exupéry ora in sciopero della fame, abbiate cura dei vostri compagni che in questo momento stanno lottando al vostro fianco. Ricordate che ogni pietra lanciata può provocare una valanga, che ogni vostra azione risuona in qualche parte del mondo. Per iniziare uno sciopero della fame è necessaria una grande forza, e questa vostra forza ci ispira.

Con questa lettera vogliamo diffondere l’appello che avete scritto, perché le vostre parole devono venire per prime. Dobbiamo ascoltare le vostre parole, e aggiungere i vostri nomi alla lista dei combattenti della resistenza.

YPJ Internazionali

7 luglio 2019 YPJ International Fighters Info Office

A nome di tutti i detenuti del Centro di detenzione amministrativa di Lyon Saint Exupéry

2 luglio 2029

Oggetto: Descrizione delle condizioni di detenzione amministrativa al CRA di Saint Exupéry

Signore e signori,

a nome di tutti i detenuti del CRA di Lyon Saint Exupéry vi scrivo per mettervi in allerta sulla situazione del centro in questo momento. Siamo soggetti a decisioni e ordini arbitrari e inumani da parte dei poliziotti del PAF, a partire da violenze fisiche, all’isolamento, al divieto di portare una parte del cibo nelle nostre camere (la cena è servita alle 19 e la colazione alle 8.30, 13 ore e mezza tra i due pasti).

Subiamo anche delle violenze psicologiche, come insulti continui, o la luce spenta nei corridoi durante la notte, per punirci… Siamo stati anche testimoni del rifiuto di cure mediche ad alcuni detenuti o del sequestro dei loro supporti medici (le stampelle).

Chiediamo e reclamiamo che questa situazione cambi e la visita dei responsabili, per  i nostri diritti.

Alle 18.30 del 2 luglio 2019 abbiamo iniziato uno sciopero della fame.

Questa è una richiesta di aiuto. Qui in fondo trovate i nomi e le firme di tutti i detenuti.

A nome di tutti i detenuti del Centro di detenzione amministrativa di Lyon Saint Exupéry

All’attenzione della polizia della PAF responsabili del CRA di Lyon Saint Exupéry

Vi informiamo che il 2 luglio 2019 alle 18.30 abbiamo iniziato uno sciopero della fame nelle aree blu e gialla.

Il 3 luglio 2019 vi informiamo delle nostre richieste e denunce per ottenere una trattativa con i responsabili del CRA Saint Exupéry: uno di noi ogni dieci detenuti rappresenterà gli altri nella trattativa.

Una copia di questo documento verrà trasmessa all’infermeria del CRA. I detenuti del CRA Saint Exupéry

 

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