Şîfa Jin: vogliamo difendere la salute della società

La filosofia base di “Şîfa Jin” è che la salute è lo specchio dello stile di vita, delle relazioni con la società e dell'ambiente e, quindi, riflette la storia dell'oppressione e della resistenza.

Originariamente pubblicato su ANF News (30 maggio 2020).

“La medicina naturale è più che soltanto erbe. Vogliamo difendere la salute della società,” è il messaggio che arriva dal centro di guarigione e salute del villaggio delle donne – Jinwar – nella Siria del Nord.

Jinwar è un villaggio situato nella Siria del Nord, sviluppatosi dalla dea Ishtar, come sottolineato dal leader del popolo curdo Abdullah Öcalan nella sua difesa, ed è la realtà delle donne autosufficienti.

Prima che la costruzione del villaggio iniziasse, le persone che hanno dato vita all’opera si sono incontrate con svariati ingegneri e organizzazioni di donne e hanno ascoltato i loro punti di vista su come dovesse essere costruito. A partire da quelle discussioni, hanno deciso di costruire tutte le trenta case in argilla. La costruzione del villaggio, pensato per lo sviluppo di una vita in comune, è iniziata il 25 novembre 2016. Dopo i resoconti di fattibilità e i preparativi, la costruzione delle case è iniziata nel 2017. A Jinwar, le famiglie delle persone cadute martiri mentre combattevano per la libertà della Siria del Nord, hanno la priorità. Anche le vedove e le donne senza famiglia possono fare richiesta al Kongra Star o alle amministrazioni della Casa delle Donne per stabilirsi nel villaggio.

Jinwar dà priorità all’agricoltura e all’allevamento in modo da poter essere autosufficiente. Le abitanti del villaggio sono anche in grado di soddisfare le loro necessità con il negozio e il forno costruiti al suo interno. Jinwar si basa sull’autosufficienza, ma col tempo punta a provvedere anche agli abitanti dei dintorni. C’è anche una stalla in cui le abitanti del villaggio possono dare alloggio ai loro animali.

Un centro di guarigione e salute chiamato “Şîfa Jin” è stato aperto a Jinwar nel marzo 2020, all’interno della settimana di azione per mettere in risalto la Giornata Internazionale di Lotta delle Donne. “Şîfa Jin” era parte del progetto di Jinwar fin dall’inizio. Con l’apertura, è stato compiuto un importante passo.

“Şîfa Jin” [guarigione delle donne] è un centro di guarigione e salute per le donne, le bambine e i bambini di Jinwar e per le persone dell’area circostante. In aggiunta alle terapie, basate sulla medicina naturopatica e moderna, il centro produce i suoi medicinali da piante curative. La filosofia base di “Şîfa Jin” è che la salute è lo specchio dello stile di vita, delle relazioni con la società e dell’ambiente e, quindi, riflette la storia dell’oppressione e della resistenza.

Cosa significa aver costruito un centro di guarigione naturale delle donne? Perché è importante sviluppare questa conoscenza? Le sagge donne di Jinwar spiegano i loro obiettivi nel video sottostante, che può essere guardato con sottotitoli in inglese, spagnolo e arabo.

“Şîfa Jin” (7 maggio 2020)

Di seguito il testo dei sottotitoli del video:

Hêvîdar Herekol – direttrice del reparto di medicina naturale di Şîfa Jin

“Il nostro lavoro consiste, da una parte, nel gestire la clinica di medicina naturale delle donne e, dall’altra, nell’educare alla guarigione. Abbiamo iniziato un nuovo lavoro appena una settimana fa, una formazione su cosa siano la salute e la guarigione. Abbiamo fatto questa formazione alle giovani donne e le madri, le donne più anziane, anche loro si sono aggregate. Era importante che anche le madri si aggregassero. Così tutte hanno potuto comprendere il loro corpo. È stato molto utile per loro seguire i seminari. Circa sette o otto ragazze e donne si sono iscritte. Ne hanno veramente tratto molto, è stato produttivo. Il nostro obiettivo per il futuro, per le persone che concludono la formazione, è di aumentare la conoscenza della medicina tradizionale curda, come la conoscevano le nostre madri e antenate, come le streghe.

Perché le streghe? Il significato di essere una strega è la saggezza, e la scienza delle donne. Per esempio nell’ambito della guarigione, della medicina tradizionale curda. Questo è essere una strega. E questo perché la mentalità patriarcale l’ha stigmatizzata e questa stessa mentalità, che considera male le donne anziane, le ha accusate di essere streghe. Fu rappresentato così. Ma nella scienza delle donne, come Jineolojî, o nel pensiero di Abdullah Öcalan, la vediamo in modo opposto. Come guarigione, come guarigione delle donne, come medicina naturale. E l’obiettivo di fare ricerca, di realizzare medicine in questo modo, è di iniziare a sviluppare la consapevolezza nella nostra società. Perché la medicina tradizionale curda? Perché la medicina naturale? Perché dobbiamo svilupparla? Per sviluppare conoscenze e consapevolezza nella nostra società. Non rifiutiamo tutta la medicina non naturale o farmaceutica, ma stiamo cercando di sviluppare i metodi della medicina naturale. E la conoscenza di essa all’interno della società. L’obiettivo è quel progresso, sviluppare consapevolezza di quella scienza nella società. E stiamo costruendo una clinica di medicina naturale, per l’ostetricia, per la conoscenza delle donne di partorire e di prendersi cura delle persone, della malattia delle bambine e dei bambini, delle donne … e diffondere consapevolezza tra le persone, per sedersi e discutere in modo “normale” se qualcuna è malata, trovando soluzioni con la medicina naturale, così la conoscenza si diffonderà in tutta la società.”

Cemîle Şitî – membro di Şîfa Jin

“Sto lavorando nella clinica da due mesi, abbiamo avuto la formazione settimanale ora, con le compagne. È stato un grande successo. E stiamo lavorando per le donne, per la salute delle donne, e anche per le bambine e i bambini…”

Mêrîvan Êzîdî – dottoressa di Şîfa Jin

“Sono arrivata a Jinwar due mesi fa per lavorare nel centro di salute delle donne. Abbiamo fatto un percorso di formazione. Era sulla salute e la medicina naturale. Con la formazione, volevamo che le donne di Jinwar e dei villaggi circostanti, che lavoreranno nel centro di salute, pensassero alla salute e all’oppressione e alla violenza che è stata fatta, inflitta ai loro corpi. Ci sono molte cose nel centro di salute, ma la prospettiva è la medicina naturale. E questo non significa soltanto erbe. Si tratta di politica. Vogliamo difendere la salute della società.”