Sedicesimo anniversario del Kongra Star

La nostra lotta nel corso di 16 anni è culminata in molti successi e vittorie, che hanno costruito una base per le donne e le hanno rese l'avanguardia nella rivoluzione.

Traduciamo il comunicato del Kongra Star, movimento delle donne del Rojava, pubblicato il 15 gennaio 2021, in occasione del loro sedicesimo anniversario.

In occasione del sedicesimo anniversario dalla fondazione della nostra organizzazione “Kongra Star”, noi come donne del Rojava inviamo i nostri ringraziamenti e la nostra gioia, dal cuore della rivoluzione della libertà e della pace, una rivoluzione democratica condotta dalle donne con amore, sacrificio e devozione. Noi celebriamo, piene di orgoglio e trionfo, il nostro leader Abdullah Öcalan, il compagno che ci ha spianato la strada e ci ha donato così tanto di ciò che riteniamo più caro, per raggiungere la libertà delle donne e della società. Celebriamo anche tutte le compagne della nostra lotta, le luci brillanti della nostra rivoluzione e i simboli della nostra resistenza, che sono cadute martiri per portare le donne al più alto gradino della libertà. Partendo dalle martiri Sakine Cansiz, Bêrîtan e Zîlan, Leyla Agirî, Hevrin Khalaf, madre Aqidah, Arîn Mirkan, fino a Zehra Berkel, Amara, Avesta e tutte le altre combattenti della resistenza. La vostra eredità continua a vivere. Ringraziamo anche tutte le donne del mondo che percorrono il cammino della libertà per combattere soprattutto il sistema della schiavitù. 

Nello specifico rendiamo grazie alla nostra organizzazione, che è stata fondata nell’anno 2005 in condizioni difficili, in un periodo del XXI secolo pieno di ogni tipo di oppressione e tirannia. Questo secolo mostra la continuità della resistenza delle donne, che hanno lottato attraverso le pagine della storia e scritto gesta epiche contro l’ingiustizia e la tirannia.

Affermiamo anche che l’emergere della nostra organizzazione è stata una risposta organizzativa ed educativa delle donne curde, arabe e siriache, a cui sono state negate e messe ai margini la storia e l’identità per migliaia di anni. Perciò, la nostra lotta nel corso di 16 anni è culminata in molti successi e vittorie, che hanno costruito una base per le donne e le hanno rese l’avanguardia nella rivoluzione. Come la Rivoluzione del 19 luglio [2012], che ha ulteriormente aperto la strada alle donne, affinché si mettessero di nuovo alla prova attraverso l’approfondimento del pensiero e della filosofia del leader Apo, in tutti i campi: politico, sociale, culturale, organizzativo, economico e militare.

L’emergere della nostra organizzazione di donne è stata una risposta per permetterci di fronteggiare la violenza e la persecuzione che sta ancora avvenendo, imposta dalle forze occupanti, che rifiutano la libertà delle donne e aggrediscono il loro progresso – nonostante lo sforzo e la lotta che le donne mettono in pratica con l’obiettivo di democratizzare e liberare la società. Così, ogni giorno vediamo aumentare attacchi, uccisioni, rapimenti e arresti praticati contro le donne, politiche e attiviste sociali in Siria del Nord-Est, sia nelle regioni liberate che in quelle occupate. Questa violenza politica si unisce alla violenza domestica che le donne subiscono in tutte le quattro parti del Kurdistan.

Con questo fatto della violenza sistemica, cos’è stato il massacro commesso da parte del regime dittatoriale nel villaggio di Helince contro le nostre attiviste politiche, se non il voler colpire il pensiero e la libertà di tutte le donne che cercano una vita libera, con l’obiettivo di annientarci sia fisicamente che psicologicamente? Ma diciamo, con la voce della nostra rivoluzione, che nonostante queste pratiche brutali contro di noi, la nostra determinazione persisterà, per dedicarsi alla lotta e alla resistenza e così espandere le nostre azioni e attività per preservare le conquiste della nostra rivoluzione, dando potere al ruolo delle donne in un sistema di co-presidenza più forte. Quindi applicando i principi delle donne per proteggere tutte le donne: curde, arabe, siriache, assire, ecc. Promettiamo anche al nostro leader di seguire il suo pensiero e la sua filosofia finché non raggiungeremo la creazione dello spirito del popolo rivoluzionario, che è una risposta a tutti gli attacchi sistemici contro il nostro popolo in generale e le donne in particolare.

Su questa base lanciamo un appello a tutte le donne, le organizzazioni e i movimenti, affinché siano uniti e si supportino l’un l’altro, in modo da incoraggiare le donne e così unificare la nostra causa. Lanciamo anche un appello a tutte le organizzazioni umanitarie e per i diritti umani, affinché compiano il loro dovere umanitario di proteggere le donne che stanno lottando per ottenere una mentalità democratica nella Siria del Nord-Est in particolare e che si stanno battendo per portare la pace in Medio Oriente e in tutto il mondo.

Lunga vita al leader APO!
Lunga vita alla lotta delle donne libere!
Jin Jiyan Azadi! (Donna, Vita, Libertà!)

Coordinamento del Kongra Star
15 gennaio 2021