Le ultime notizie dal villaggio di Jinwar dopo l’aggressione turca

Care amiche e cari amici di Jinwar!

Grazie della vostra solidarietà e del vostro sostegno!

Le vostre voci le sentiamo dentro, veramente, e ciò significa molto per noi tutte.

La situazione nel nostro paese è davvero gravissima. Lo Stato turco continua ad attaccarci senza sosta, ricorrendo ai mezzi d’annientamento più subdoli come il napalm e le armi chimiche a base di fosforo, che sono proibiti, e dispiegando poi tutta la propria potenza per attaccare le nostre zone. All’aggressione hanno preso parte, al fianco della Turchia, decine di migliaia di mercenari del Daesh e brandelli rimasti di Al-Nusra. Gli attacchi sfociano in massacri di civili.

Le nostre forze di difesa continuano valorosamente a infliggere duri colpi alle forze d’occupazione; molti hanno già dato la vita in questa eroica battaglia.

In quanto donne di Jinwar, a causa di tale situazione di pericolo ci siamo viste costrette ad abbandonare le nostre case.

Lo Stato turco bombarda la nostra regione, ogni giorno il cielo sopra Jinwar è solcato da aerei e droni militari. Anche questo fa parte della strategia d’occupazione turca: vogliono costringere la popolazione ad andarsene per facilitare i loro attacchi.

La situazione ha pesanti ripercussioni su tutte noi donne e bambine/-i di Jinwar, siamo preoccupate per il futuro nostro e dei nostri figli e figlie. Il nostro sforzo vitale quotidiano è stato interrotto, il nostro lavoro, tutto ciò che abbiamo costruito insieme finora, tutto è a rischio immediato di venire distrutto.

La nostra terra viene depredata, i nostri alberi vanno seccandosi – ma la nostra volontà, speranza, convinzione e fede in una società fondata su valori democratici e comunitari, la nostra forza di donne che si battono per la libertà, sono più forti che mai.

Siamo consapevoli che il nostro cammino è quello giusto: resisteremo e combatteremo, per tener vivo il fiume della nazione democratica.

Per tutte le donne, le madri e le/i bambine/-i del nostro villaggio la situazione è difficile: abbiamo dovuto lasciare le nostre case, le/i piccole/-i hanno paura, non sappiamo che cosa accadrà ora. Comunque, non abbiamo subìto lesioni personali e finora stiamo tutte/-i bene; ma s’avvicina l’inverno e la situazione si fa sempre più dura.

In questa situazione di dispersione abbiamo bisogno di sostegno e aiuto in qualunque forma, e questo vale per l’intera popolazione del Rojava.

Abbiamo bisogno del sostegno di tutte e tutti coloro che condividono i nostri princìpi: date appoggio all’Amministrazione autonoma democratica della Siria settentrionale e orientale, attivatevi contro l’occupazione turca.

Il morale rimane alto, la motivazione forte; continuiamo a vivere secondo i nostri valori, giorno dopo giorno, in ogni circostanza. Rimaniamo unite e crediamo nel nostro popolo e nella nostra società ispirata ai suoi princìpi originali.

Soltanto l’unità e la lotta condivisa ci porteranno alla vittoria.

JIN JIYAN AZADÎ! DONNA VITA LIBERTÀ!

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