Le donne del Rojava chiamano le donne del mondo

“nell’unità abbiamo sconfitto Daesh, insieme difenderemo il Rojava”

 

L’8 agosto il Kongra star ha annunciato il coordinamento della difesa delle donne per la rivoluzione, facendo un appello alle donne del Rojava e di tutto il mondo.

Women Defend Rojava è la parte internazionale di questa campagna. Lo slogan della campagna “Nell’unità abbiamo sconfitto Daesh, insieme difenderemo il Rojava” parla sia della storia della resistenza che dell’impegno per una futura lotta condivisa. Le azioni in Rojava sono iniziate il 17 agosto. Le donne del Rojava fanno appello per una prosecuzione della resistenza globale mentre portano avanti le loro azioni.

A Kobane è stata letta la seguente dichiarazione:

Per otto anni nel nord e nell’est della Siria è stata combattuta una lotta molto intensa, che ha portato alla creazione di un’isola di libertà per le donne e per tutte le persone del mondo. Fin dall’inizio lo stato turco ha affermato che questo costituisce una minaccia alla sua sicurezza.

Daesh è il nemico dell’umanità e se ricordiamo il sostegno che lo stato turco ha dato a Daesh, possiamo chiaramente comprendere la nuova ondata di minacce contro la nostra terra.

Noi, il popolo di questa regione, abbiamo resistito ai crudeli attacchi di Daesh e distrutto la loro egemonia oppressiva. Ci siamo riusciti attraverso l’eroica resistenza di migliaia di giovani donne e uomini. Dopo migliaia di anni, questa rivoluzione ha aperto le porte per la gente del Medio Oriente per una vita senza oppressione e senza stato. Questo sistema democratico e libero è diventato inoltre una fonte di speranza per tutto il mondo. A causa di ciò, le forze dello stato nazione sono arrabbiate e sulla difensiva. Con 8 anni di sforzi e lotte, abbiamo superato gli attacchi di Daesh e aperto uno spazio per la democrazia di tutto il mondo.

Ora la Turchia, con la menzogna di voler stabilire una “zona di pace”, sta negoziando l’apertura di un corridoio per commettere un omicidio di massa. Il popolo della Siria settentrionale e orientale ha iniziato a costruire una vita libera dopo il periodo di distruzione e pesanti attacchi di guerra. Come tutto il mondo sa, non siamo mai stati una minaccia per nessuno e mai lo saremo. Qui stiamo dando tutto ciò che possiamo per i valori dell’intera umanità. Ma contro tutto questo, Erdogan e il leader del partito fascista Bahceli ci minacciano pronunciando parole come “li seppelliremo”, “li bruceremo” e “li distruggeremo”. Nella crisi del Medio Oriente, il Rojava è da sempre una regione dove le persone hanno potuto vivere un’esistenza più sicura e pacifica.

Nella storica resistenza del Rojava, in particolare a Kobane, e in tutte le regioni della Siria settentrionale e orientale, abbiamo dato 12.000 martiri e migliaia di persone ferite e disabili. Nella resistenza contro Daesh, abbiamo fatto i più grandi sacrifici a beneficio di tutto il mondo. Siamo diventati un luogo importante per le persone progressiste di ogni parte del mondo. Questo è un enorme successo per le forze della rivoluzione e della libertà, e contro l’oscurità di Daesh. Questa vittoria, che è iniziata a Kobane e si è diffusa in tutto il nord e nell’est della Siria, è una vittoria nel nome di tutta l’umanità. È una vittoria di tutti gli arabi, i turkmeni, i curdi, gli assiri-siriani, i ceceni, gli armeni e tutte le donne che vivono insieme in questa terra. Nel 21° secolo il colonialismo e il fascismo legittimano il genocidio, il femminicidio e i massacri dei bambini. La rivoluzione nel Rojava ci offre un’importante opportunità per porre fine a questo. Chiediamo a tutte le persone che difendono la pace, la libertà, la democrazia e l’unione delle genti di unirsi alla resistenza contro l’occupazione, gli attacchi e i massacri di Erdogan.

Di fronte agli occhi del mondo intero, ad Afrin lo stato turco ha commesso crimini contro l’umanità. Stavolta vogliono diffondere questi crimini in tutta la Siria settentrionale e orientale. E vogliono infliggere un duro colpo alla vita delle persone. Tutti devono sapere che nessuno trarrà beneficio da questa guerra. Questa guerra sanguinosa che inizia con l’occupazione del Rojava, nel nord e nell’est della Siria, vorrebbe approfondire la crisi e l’insicurezza in tutto il Medio Oriente. Oltre a risvegliare Daesh, questo sarà un pericolo per tutto il mondo. Pertanto, questa minaccia di guerra e occupazione non è solo un pericolo per i curdi e gli altri popoli della regione, ma per tutte le donne e il mondo intero. In nome delle donne della Siria settentrionale e orientale chiediamo a tutte le persone del mondo, in particolare ai popoli di Turchia, Siria e Medio Oriente, di mettersi assieme e unirsi alla lotta contro l’occupazione.

Le persone della Siria settentrionale e orientale difenderanno ciò che si è ottenuto con la loro lotta e sono determinate a resistere con tutta la loro forza. Siamo sicuri che avremo successo e che i nostri risultati continueranno a vivere.

Assieme ci riuniamo sotto lo slogan: “Difendi la tua terra e la tua dignità, sconfiggi Daesh e l’occupazione“. Questa è la nostra chiamata per una lotta congiunta tra tutte le donne del mondo. Dobbiamo impedire gli attacchi diretti sulla nostra terra e sui risultati della rivoluzione, e dobbiamo aumentare l’unità tra le donne. Durante la nostra lotta contro Daesh, persone da tutto il mondo arrivarono per unirsi alla rivoluzione del Rojava. Ora facciamo appello a tutti gli internazionalisti e alle forze democratiche e rivoluzionarie del mondo. Diciamo: “Nell’unità abbiamo sconfitto Daesh, insieme difenderemo il Rojava”.

Innanzitutto chiamiamo a una lotta congiunta contro l’occupazione e l’omicidio di massa e facciamo appello ad unirsi ai ranghi dell’YPG e dell’YPJ. Chiediamo alla Corte internazionale di giustizia e alle Nazioni Unite di porre fine alla minaccia turca contro la terra siriana e di indagare e processare i crimini contro l’umanità che la Turchia ha commesso in questi territori. Migliaia di donne e uomini che sono membri di Daesh devono essere processati secondo i principi universali di giustizia. Questo è un dovere storico che le organizzazioni internazionali devono accettare.

Nel nord e nell’est della Siria difenderemo la nostra rivoluzione con lo spirito di così tante donne amanti della libertà, con lo spirito di Hannna di Raqqa, della dottoressa Meryem di Manbij, di Arin e Avesta di Afrin, di Barin e Revan di Kobane, di Toprak Cerkez, di Helin dell’Inghilterra, di Legerin dall’Argentina, di Avasin dall’Africa e di Destan dalla Turchia. Questa è la nostra promessa alle migliaia di martiri per la libertà: costruiremo una terra democratica e libera. Per realizzare i sogni di migliaia di bambini feriti o uccisi, risponderemo con l’autodifesa a tutti gli attacchi che ci verranno sferrati. Tutte le donne che vogliono la pace, la libertà e la democrazia dovrebbero unire la propria voce alle nostre voci, e le invitiamo a unirsi alla lotta.

Come donne ci siamo unite per sconfiggere Daesh e insieme sconfiggeremo il fascismo di Erdogan. Incontriamoci riunite nello slogan “Difendi la tua terra e la tua dignità, sconfiggi Daesh e l’occupazione” e realizziamo una storica sconfitta per i piani di occupazione di Erdogan.

Le donne e le persone saranno vittoriose nella nostra lotta per la libertà!
Viva l’unità delle donne!
Morte al fascismo, al colonialismo e all’occupazione!

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