Le donne del Kurdistan solidali con le donne argentine che combattono per l’aborto legale, sicuro e gratuito

Il Movimento delle Donne del Kurdistan (Kurdistan Komalen Jinen – KJK) ha inviato un messaggio alle donne argentine che martedì 28 maggio organizzano un “pañuelazo” (sventolare il foulard verde simbolo della loro lotta) in tutto il paese, nel quadro della presentazione del disegno di legge al Congresso della Nazione per l’aborto legale, sicuro e gratuito.

Di seguito riportiamo la dichiarazione completa:

Il 28 maggio, Giornata Internazionale di Azione per la Salute delle Donne e data anniversario della Campagna Nazionale per il Diritto all’Aborto, inviamo la nostra sincera solidarietà alle nostre sorelle con i foulard verdi in Argentina, foulard che teniamo tra le nostre mani come bandiera di una battaglia universale. L’8 marzo abbiamo affermato in una dichiarazione diffusa in tutto il mondo che le donne sono la prima colonia della storia. Per questo motivo, la difesa dell’immunità, dell’autonomia, del diritto di decidere sul proprio corpo, come donne, è un ambito di lotta fondamentale. Se difendiamo il diritto naturale delle donne all’aborto, è anche importante condurre questa lotta in modo completo. Sappiamo che le misure legali, sebbene importanti, sono solo parte di questa lotta più ampia.

In questa giornata di azione internazionale, noi percepiamo che l’unica società che può essere definita sana è una società libera, e una società è libera solo quando le donne – sfidando il riduzionismo della mentalità nazionalista, misogina, omofobica, transfobica, e sessista – possono prendere, in autonomia, decisioni collettive sulla propria vita, per la trasformazione sociale.

Mandiamo i nostri saluti sinceri, con forza, affinché questa energia aiuti a mobilitare, mettere in atto meccanismi comuni, per costruire e camminare insieme, per costruire delle alternative contro lo sfruttamento, l’occupazione, la distruzione e la riduzione in schiavitù perpetrati dal sesso maschile.

Sentiamo che la salute è la terra in cui viviamo, per cui i nostri corpi non possono essere scissi da essa, sentiamo che la salute è l’aria che passa attraverso di noi e che insieme respiriamo ogni giorno. Salute contro lo sfruttamento del lavoro, la violenza, l’oppressione, le conquiste patriarcali, le conquiste coloniali distruttive e, significa, liberarsi da ogni dominio, difenderci nella nostra lotta comune e sviluppare la nostra vita libera insieme. La salute per noi è anche amore e difesa della terra, pensiero e volontà liberi, un’etica mai separata dall’estetica; è lotta e organizzazione. Pensiamo che un movimento articolato, che rispetti tutte le diversità nell’unione, saldo nella lotta e nella speranza, speranza come fondamento di ogni azione e pensiero, ci condurrà alla vittoria.

Lo ha dimostrato pochi giorni fa la notizia del trionfo raggiunto dall’azione pionieristica di Leyla Güven: una resistenza storica, nella quale ha deciso di mettere a rischio, in difesa della vita, la propria vita. Con uno sciopero della fame di 200 giorni, con più di 10.000 persone nelle prigioni e nelle città del mondo, con enormi proteste di madri curde che hanno invaso le strade con i loro fazzoletti bianchi – come ancora si continua a fare in Argentina -, alla fine abbiamo ottenuto di rompere le misure di isolamento della prigione imposte ad Abdullah Öcalan dal fascismo dittatoriale della Turchia.

Una vittoria storica ottenuta anche grazie alla solidarietà delle donne oltre ogni confine; una vittoria per il popolo curdo e, allo stesso tempo, per tutte le donne che lottano per la loro liberazione e per tutta l’umanità. Oggi, con forza rinnovata, abbracciamo l’Argentina con saluti di vittoria. Sappiamo che con una ferma speranza e determinazione, organizzandoci nelle nostre diversità, insieme, vinceremo! E insieme continuiamo a fare storia.

Jin, Jiyan, Azadî! 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *