KCK: la rivoluzione del Rojava continua a essere una speranza per il mondo

"La rivoluzione del Rojava, che è iniziata a Kobanê il 19 luglio 2012 e si è poi diffusa in tutte le città del Rojava, ha già preso posto nella storia come la maggiore rivoluzione del Medio Oriente", ha detto il KCK.

Traduciamo da ANF News (17 luglio 2020).

La co-presidenza del Consiglio esecutivo del KCK (Koma Civakên Kurdistan – Unione delle Comunità del Kurdistan) ha emesso un comunicato scritto per l’ottavo anniversario della rivoluzione del Rojava.

Il KCK ha detto: “Per l’ottavo anniversario della rivoluzione del Rojava-Kurdistan, ricordiamo con gratitudine e rispetto tutti/e i/le martiri caduti/e nella lotta per realizzare e proteggere questa rivoluzione.

La rivoluzione del Rojava, che è iniziata a Kobanê il 19 luglio 2012 e poi si è diffusa in tutte le città del Rojava, ha già preso posto nella storia come la maggiore rivoluzione del Medio Oriente. Ancora una volta rendiamo omaggio a coloro che hanno reso possibile questa rivoluzione”.

Il comunicato del KCK ha aggiunto: “La rivoluzione del Rojava era basata su vent’anni di grandioso lavoro di Abdullah Öcalan in Medio Oriente e Siria e sul paradigma di società ecologica, democratica e basata sulla libertà delle donne. Dopo che questa rivoluzione ha avuto luogo, tutte le forze reazionarie, e specialmente lo Stato turco, hanno mostrato ostilità: in questa rivoluzione, il dispotismo e la politica reazionaria mediorientali hanno visto la propria morte. Mercenari come al-Nusra hanno attaccato Serêkaniyê valendosi del sostegno fornito dal governo turco. Dopo che questi mercenari sono stati sconfitti, nel 2014 l’ISIS ha attaccato la rivoluzione del Rojava, Shengal (Sinjar) e il Kurdistan del Sud”.

Il KCK ha continuato: “La rivoluzione del Rojava non è solo la base della rivoluzione democratica in Siria; è anche il fondamento della rivoluzione democratica in Medio Oriente. Il sistema democratico del Rojava basato sulle donne libere è un’oasi di libertà e democrazia in Medio Oriente. La rivoluzione del Rojava è prima di tutto una rivoluzione delle donne. È la prima nel mondo con questo carattere: è stata la precorritrice delle rivoluzioni democratiche del XXI secolo grazie alla sua linea basata sulla libertà delle donne e al sistema del confederalismo democratico basato su una società democratica organizzata.

La rivoluzione del Rojava ha preso un posto importante nella storia dell’umanità perché è il primo esempio che sia stato messo in pratica di vita democratica, egualitaria e socialista non basata sul governo e sullo Stato”.

Il KCK ha insistito: “La rivoluzione del Rojava si è diffusa in tutta la Siria oggi con la concezione di Nazione Democratica ed è diventata la base principale della democratizzazione della Siria. Questo carattere democratico è sotto attacco da parte dello Stato turco, la forza più reazionaria e fascista del Medio Oriente. Da questo punto di vista, la rivoluzione del Rojava si è trasformata in una guerra tra i popoli del mondo e le forze della democrazia e lo Stato turco.

La rivoluzione del Rojava si è guadagnata l’appoggio dei popoli, in questo stabilendo un primato poiché nessuna rivoluzione nella storia ha beneficiato di un tale sostegno. Oggi la maggior forza della rivoluzione del Rojava sono la profondità e la portata del suo carattere democratico e il sostegno dei popoli del mondo e delle forze della democrazia. Avendo tale forza, la rivoluzione del Rojava e della Siria del Nord-Est saprà resistere, non importa quanto saranno imponenti gli attacchi: continuerà a essere la speranza dei popoli del Medio Oriente e del mondo.

Il popolo curdo nelle quattro parti del Kurdistan e i curdi in tutto il mondo stanno dalla parte della rivoluzione del Rojava. La resistenza della rivoluzione del Rojava è enorme. Su questa base, il Rojava resistente e la rivoluzione della Siria del Nord-Est respingeranno tutti gli attacchi reazionari e faranno della Siria un paese democratico esemplare per il Medio Oriente”.