Iniziativa Internazionale delle Donne per Leyla Guven

URGENTE CHIAMATA: SALVIAMO LA VITA DI LEYLA GÜVEN

Leyla Güven, importante attivista curda e membro democraticamente eletto del parlamento turco, è stata arrestata il 22 gennaio 2018 per le sue critiche contro l’invasione di Afrin da parte dell’esercito turco nella Siria settentrionale e per altre dichiarazioni che ha espresso come politica curda in Turchia. Attualmente sta affrontando una reclusione di 31 anni e sei mesi per aver rappresentato la sua gente. Leyla Güven ha svolto un ruolo importante non solo nella lotta per la pace e la democrazia in Turchia, ma anche nella lotta per la liberazione delle donne quale condizione necessaria della democrazia e della pace.

Leyla Güven ha iniziato uno sciopero della fame l’8 novembre 2018. Ora la sua situazione ha raggiunto una fase critica, una fase per cui la comunità internazionale non può più rimandare, ignorare o trascurare tale stato. Ha vari problemi di salute come l’afasia, la sensibilità al suono e alla luce, e l’offuscamento della coscienza. Grazie agli sforzi della solidarietà internazionale e grazie alla crescente pressione sul governo turco, Leyla Güven è stata rilasciata il 25 gennaio 2019. Tuttavia, poco dopo il suo rilascio, ha dichiarato che continuerà la sua azione poiché che la richiesta della sua protesta non è stata soddisfatta.

Come membri dell’Iniziativa Internazionale delle Donne per Leyla Güven, facciamo appello alle istituzioni europee, tra cui il Consiglio d’Europa (CoE), il CPT (Comitato per la prevenzione della tortura), l’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) e l’UE ad adempiere ai propri obblighi legali e politici di agire contro il regime autocratico del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. La Turchia è membro del Consiglio d’Europa (CoE), dell’OSCE e un candidato all’adesione all’Unione europea (UE). Sfortunatamente, né il CoE, né l’UE né l’OSCE hanno compiuto seri passi per fermare la diffusione dell’autoritarismo in Turchia. Ciò è chiaramente visibile nel silenzio del CPT e del CoE in merito agli atti disumani che si svolgono nelle prigioni della Turchia.

Comprendiamo e sosteniamo Leyla Güven

Noi, Iniziativa Internazionale delle Donne per Leyla Güven, comprendiamo e sosteniamo pienamente la dichiarazione di Leyla, formulata durante la terza udienza del suo caso nel tribunale di Diyarbakir, il 7 novembre 2018:

Oggi la politica dell’isolamento di Öcalan non è imposta solo a lui, ma a un popolo intero, nella sua persona. L’isolamento è un crimine contro l’umanità. Sono un membro di questo popolo. Sto iniziando uno sciopero della fame a tempo indeterminato per protestare contro l’isolamento di Öcalan. D’ora in poi non inoltrerò alcuna difesa al tribunale. Continuerò la mia protesta fino a quando la magistratura non metterà fine alle sue decisioni illegali e questa politica d’isolamento sarà terminata. Se necessario, trasformerò questa protesta in una morte veloce”.

L’Europa deve agire con urgenza

È tempo che gli Stati europei attuino politiche che riconoscano i diritti politici, sociali, culturali e umani a cui si riferiscono, in modo che possano dare un contributo significativo agli sforzi di pace. La Turchia ha ancora forti legami politici, istituzionali, militari ed economici con l’Europa. Pertanto, l’Europa ha ancora un’influenza significativa sulla Turchia. Mentre le istituzioni europee hanno criticato duramente la brusca svolta della Turchia verso l’autoritarismo, hanno comunque mancato di intraprendere azioni significative per far pressione sul governo Erdoğan. Ciò consente al governo autocratico della Turchia di approfondire la sua continua erosione dei diritti umani e dello stato di diritto nel paese. In particolare, chiediamo la fine immediata dell’isolamento imposto al leader del popolo curdo Abdullah Öcalan e tutti i prigionieri politici in Turchia.

Il nostro appello alla comunità internazionale

Ci rivolgiamo alla comunità internazionale e in particolare a tutte le donne, per salvare la vita di Leyla Güven attraverso campagne e iniziative di solidarietà in tutto il mondo. La vostra azione contribuirà a dare sostegno ed esprimere solidarietà a tutte le e i politici e altre/i prigioniere/i in sciopero della fame – un atto di sacrificio di sé per affrontare la politica turca di intolleranza, esclusione, razzismo e rifiuto di una soluzione pacifica alla questione curda e a quella caotica imposta al Medio Oriente. Sostieni il nostro appello sensibilizzando l’opinione pubblica attraverso campagne e azioni di solidarietà, inviando lettere al tuo governo chiedendo che faccia pressione al governo turco affinché i diritti di Leyla Güven e Abdullah Öcalan siano rispettati, e mandando lettere a:

CPT – Consiglio d’Europa
F – 67075 Strasbourg Cedex, Tel +33 (0)3 88 41 22 79 Fax +33 (0)3 88 41 27 72
Executive Secretary of CPT, Mr. Regis BRILLAT, E-Mail: Regis.BRILLAT@coe.int
Head of Division for Turkey of CPT, Mr. Michael NEURAUTER, E-Mail: Michael.NEURAUTER@coe.int
Segretario Generale del Consiglio d’Europa
Mr. Thorbjørn Jagland
67075 Strasbourg Cedex/France
E-Mail: private.office@coe.int and thorbjorn.jagland@coe.int
Fax: +33 388 412 799
Commissione Europea
Federica Mogherini
High Representative of the European Union for Foreign Affairs and Security Policy
European Commission
Rue de la Loi / Wetstraat 200
1049 Brussels
federica.mogherini@ec.europa.eu and Anna.VEZYROGLOU@ec.europa.eu
Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa – OSCE
Miroslav Lajčák
OSCE Chairperson-in-Office
Katharina Kandt
Senior Adviser to the Slovak OSCE Chairmanship
Permanent Mission of the Slovak Republic to the Organization for Security and Co-operation in Europe in Vienna
Office: + 43 1 368 94 33 368
Mobile: + 43 660 11 44 059
Katharina.Kandt@mzv.sk

Ana Maria Falú – National University of Córdoba & Regional Director of UN Women until 2009, Argentina, Marichuy, Maria de Jesus Patricio Martinez – Spokesperson of CIG/CNI (National Indegenous Congress), Mexico, Nora Morales de Cortinas – Mothers of Plaza de Mayo, Linea Fundadora, Argentine, Lilian Galan – Deputy from Uruguay, Parliament of ParlaSur, Rita Laura Segato – Anthropologist, Emerita Professor of University of Brasilia, Monica Benicio – Human Rights Defender and comrade of Marielle Franco, Brasil, Ela Gandhi – Peace-Activist, South Africa, Selay Ghafar – Solidarity Party, Afghanistan, Elfriede Jelinek – Writer and Winner of the Nobel Prize in Literature, Austria, Dr. Shirin Ebadi – Nobel Peace Prize Laureate 2003, Human Rights Lawyer, Arundathi Roy – Writer, Peace and Human Rights Activist, India, Nancy Fraser – Loeb Professor of Philosophy and Politics, New School for Social Research, Visiting Research Professor, Dartmouth College, Global Justice Chair, Collège d‘études mondiales, Paris, Eleonora Forenza – Activist, MEP and member of FEMM EP Committee, Italy, Luisa Morgantini – former vice president of European Parliament- Italy, Martina Anderson – MEP Sinn Féin and member of FEMM EP Committee, Julie Ward – MEP Labour and member of FEMM EP Committee, Patron Peace in Kurdistan, Prof. Kariane Westrheim – EUTCC chair & University of Bergen, Norway, Radha D‘Souza – Reader in Law, University of Westminster, Margaret Owen – O.B.E lawyer, Patron Peace in Kurdistan. Director widows for peace through democracy, Wendy Lyon – Human Rights Lawyer, Ireland, Colette Níc Alasdair, Sinn Féin Ireland, Representative for Glenravel, Political Advisor to Martina Anderson MEP, Simonetta Crisci, Giuristi Democratici, Legal Team, Donne e Giustizia (Democratic Jurists, Legal Team, Women and Justice), Italy, Rosella Santi, Giuristi Democratici (Democratic Jurists), Italy, Silvia Baraldini, Attivista per i diritti umani, ex-prigioniera negli USA (Human Rights activist, ex-prisoner in USA), Italy, Giuliana Sgrena, Journalist, Italy, Lisa-Marie Taylor, CEO FiLiA, UK, Mithu M. Sanyal, Journalist and Writer, Germany, Margot Müller, Feminist Party DIE FRAUEN, Germany, Sylvia Gabelmann – MdB die LINKE, Germany, Gabriele Zimmer, Chair of the Confederal Group of the European United Left – Nordic Green Left of the European Parliament, Rosamaria Garofalo, Coordinamento 21 luglio, Italy, Maria Flavia Zucco, biologa già Dirigente di Ricerca CNR e Associazione Donne e Scienza, Italy, Houzan Mahmoud, London based Kurdish feminist campaigner, Nadje Al-Ali, Robert Family Professor of Middle East Studies Brown University, R.I., USA, Debbie Bookchin, journalist, Steering Committee member of the Emergency Committee for Rojava, USA, Dr Sarah Glynn Dundee, Scottish Solidarity with Kurdistan, Scotland, Rahila Gupta, Southall Black Sisters, UK, Eleanor Finley, Ph.D. Student,
University of Massachusetts, Amherst Institute for Social Ecology, USA, Meredith Tax, Writer, USA, Victoria Bridges, Aunt of Anna Campbell, Helin Qerecox, UK, Angela Mickley, Prof. for Peace Education, Conflict Resolution and Ecology at Potsdam University of Applied Sciences, Germany, Nazan Üstündağ, Women for Peace and Academics for Peace, Germany, Enrica Rigo, Associate Professor in Legal Philosophy Universty of Roma Tre, Italy , Federica Giardini, Prof. of
Political Philosophy, Dipartiment of Philosophy, Università Roma Tre , Italy, Lucia Giusti, Associazione Verso il Kurdistan (Towards Kurdistan Association), Italy, Liliana Frascat, CGIL (Italian General Confederation of Work), Italy, Francesca Koch, President of the International Women’s House, Italy, Nicoletta Pirotta, President of IFE Italy, Alessandra Mecozzi, President of Culture and Freedom Association, Italy, Nadia Palozza Natolli, President of PinkNetwork Association, Italy, Maria Vittoria Migaleddu, President of the Cultural Association ACRASE, Maria Lai, The Sardinians in Rome, Italy, Giuliana Giusti, Professor of Linguistics, Italy, Susanna Poole, Reader at the Orientale Universitarian Institute, Italy, Laura Corradi, Gender Studies and Intersectional Methodology Università della Calabria, Italy, Lia Migale, Writers and University Professor, Italy, Martina Pignatti Morano, Peacebuilding Officer Un ponte per, Italy, Donatella Franchi, Teacher and Artist, Italy, Cecilia Luc, Visual Artist, Italy, Chiaretta Celli, Psychologist, Italy, Valentina Degano, Teacher, Women in Black National Network, Italy, Antonella De Biasi, Journalist, Italy, Monique Agius, Journalist, Malta, Laura Quagliuolo, Editor, Italy, Alba Robustelli, Translator, Italy, Antonella Caforio, Teacher, Italy, Emilia Mostarda, Teacher, Italy, Laura Anania, Teacher, Italy, Nelly Bocchi, Farmacist, Kurdistan Network, Italy, Nicoletta Bernardi, Computer Scientist, Italy, Elena Tonnini, Movimento del Consiglio Grande e Generale, Republica di San Marino.

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