Fondata l’Unione dei Media delle Donne (YRJ) durante la III conferenza dei Media delle Donne della Siria nord-orientale

"L’Unione dei Media delle Donne sarà la voce della rivoluzione, secondo le linee della verità, e condurrà l’avanguardia nel costruire un sistema nazionale democratico."

Traduciamo da Hawar News Agency (30 giugno 2020).

I media delle donne della Siria nord-orientale hanno annunciato durante la loro terza conferenza l’istituzione dell’Unione dei Media delle Donne (Yekitiya Ragihandina Jinan, YRJ) nel discorso finale pronunciato dalla giornalista del canale satellitare Ronahi, Kazna al-Nabi, in lingua curda, e dalla giornalista dell’agenzia di stampa delle donne, Berivan Hasso, in lingua araba. Eccone il testo:

“Ai media e all’opinione pubblica […] Nella data del 28 giugno 2020, noi giornaliste della Siria del Nord e dell’Est abbiamo tenuto la nostra terza conferenza, con la partecipazione di 86 delegate dei media delle donne. Durante la conferenza, sono stati discussi gli sviluppi dettagliati nella regione e nel mondo e inoltre il ruolo e i compiti dei media, l’identità e la presenza delle donne nei media, i problemi vissuti dalle donne e l’impatto di tali problemi sulle società oppresse, che sono soggette ad attacchi dalla modernità capitalista in questo senso, e le difficoltà che i media delle donne devono affrontare sul piano intellettuale e organizzativo e i modi per risolverle.

La fase che la regione e il mondo stanno attraversando può definirsi una terza guerra mondiale e, con lo sviluppo di questa guerra, la lotta tra il sistema capitalista e la modernità democratica peggiora e si intensifica.
I regimi autoritari potenziano pienamente la loro egemonia e influenza sulla società attraverso vari metodi di guerra; questo sistema prende di mira le donne e attraverso di loro l’umanità intera; tra i metodi messi in campo in questa guerra i media sono considerati il più potente, a causa del loro ruolo prominente e influente nel gestire e orientare le società intellettualmente, culturalmente e su altri piani.

Nel corso della storia dei popoli, i media liberi hanno rivestito un importante ruolo di fronte ai regimi autoritari maschilisti. Con lo sviluppo e l’avanzamento della via della rivoluzione in Kurdistan e nella regione, [è emersa la consapevolezza del]l’importanza di promuovere e sviluppare media liberi, che rappresentino il “colore” e il discorso delle donne. Col passare del tempo, i media asserviti al potere hanno lavorato per ridurre tutti i segmenti della società, specialmente le donne, sotto l’influenza della guerra psicologica e della politica del genocidio, per imporre il silenzio. Perciò, far udire la voce delle donne nel campo dei media è un urgente compito umanitario. Allo stesso tempo, organizzare la società da un punto di vista intellettuale e culturale e portarla all’acquisizione di una volontà libera è uno dei compiti dei media liberi delle donne. Finché la voce e il discorso delle donne saranno basati sui principi e i fondamenti della libertà e della democrazia, allo stesso modo la società sarà in grado di realizzare i valori della libertà e costruire un sistema di nazione democratica.

Noi giornaliste della Siria del Nord e dell’Est abbiamo sentito più che mai la necessità di costituire un’organizzazione unitaria, dunque dopo la terza conferenza abbiamo annunciato l’istituzione dell’Unione dei Media delle Donne (YRJ), fondata con l’obiettivo prioritario di diffondere la voce e la verità delle donne libere in tutto il mondo.

Le donne hanno un ruolo prominente e pionieristico nella storia dei media liberi e i media liberi delle donne hanno finora compiuto grandi sacrifici per far conoscere all’opinione pubblica la verità, e anche nella nostra regione le giornaliste hanno combattuto una lotta tenace di fronte alla guerra d’annientamento, occupazione e invasione, sacrificando la vita per far emergere la verità dall’oscurità alla luce e per andare avanti. La trasmissione dell’eredità delle donne che hanno cercato la verità è necessaria per raggiungere la solidarietà e unificare il discorso, così che, se le donne saranno capaci di costruire e rafforzare la propria organizzazione, saranno altrettanto in grado di rivestire il ruolo di leadership che loro spetta nella costruzione del sistema e della società libera e democratica.

Ancora una volta, ci congratuliamo con tutte le giornaliste per aver istituito l’Unione dei Media delle Donne e affermiamo che l’Unione dei Media delle Donne sarà la voce della rivoluzione, secondo le linee della verità, e condurrà l’avanguardia nel costruire un sistema nazionale democratico”.